Come giocare con il gatto? ecco alcuni consigli da seguire

I gatti sono molto curiosi, attenti a qualsiasi stimolo e si divertono moltissimo a giocare sia con altri gatti sia con il proprietario. Andiamo a vedere alcuni consigli per giocare con il gatto in maniera corretta.

come giocare con il gatto

Giocare con il gatto è molto importante perché consente all’animale di crescere e di apprendere; andiamo quindi a vedere alcuni consigli per farlo in modo corretto.

È molto importante giocare con il gatto in maniera corretta, altrimenti in futuro si potrebbero evidenziare comportamenti indesiderati da parte del pet.

Per questo, è fondamentale, per i proprietari di gatti e non, sapere come, quando e soprattutto con cosa giocare con il gatto.

Ecco come giocare con il gatto

Molti proprietari tendono a giocare con il gattino con parti del corpo come mani o piedi, ignari che il gatto, una volta cresciuto le considererà delle prede, arrecando loro molto dolore.

Quindi, no giochi con le mani!

Proprio per evitare questi agguati da parte del gatto, occorre che i proprietari che utilizzino determinati giochi come le bacchette che fanno muovere la finta preda così da non avere problemi futuri con il proprio pet dettati da una cattiva gestione dell’animale.

I giochi con nastri e finte prede in movimento e le palline sono i preferiti dal felino di casa.

Utile anche una fontana da cui sgorga acqua, tunnel e scatole di cartone in cui può nascondersi.

Sono assolutamente da evitare gomitoli di lana e oggetti pungenti che potrebbero essere pericolosi per l’animale.

Se il tuo gatto dovesse ingerire un pezzo di giocattolo, soprattutto un filo di lana, una cordicella o comunque un corpo estraneo lineare, è importante rivolgersi subito al proprio medico veterinario di fiducia!

Abituare il gatto a giocare fin da piccolo

Fare movimento fa bene a un gatto di qualsiasi età ma è opportuno abituarlo sin da piccolo a giocare così che possa esplicare la sua attività di predatore.

Gatti abituati a trascorrere intere giornate a casa sdraiati senza fare movimento rischiano di diventare non solo obesi, ma di manifestare con il tempo un vero e proprio disagio psico-fisico.

Il gatto è un solista che ama sperimentare e risolvere situazioni sempre più difficili, senza l’aiuto di nessuno.

L’ambiente in cui cresce e vive sarà dunque rilevante per lo sviluppo di certe sue abilità.

Incisivi i primi mesi di vita del gattino

Per non incorrere in possibili futuri problemi comportamentali l’allontanamento del gattino dalla madre non deve mai avvenire prima dei due mesi.

Le stimolazioni sensoriali che avvengono durante le prime settimane di vita sono infatti essenziali sia per l’apprendimento dei comportamenti specie-specifici che per l’instaurarsi degli autocontrolli.

Infatti, se il gattino viene allontanato dalla madre troppo precocemente, e se non si interviene tempestivamente insegnandogli a giocare in modo corretto, potrebbe risultare poi difficile la convivenza con l’uomo.

Tratto da: “Il ruolo del gioco nella vita del gatto” di Irene Cassi – La Settimana Veterinaria