Cani liberi nel cortile o nel giardino del condominio: si può?

Quando ci si trova con un animale negli spazi comuni del condominio, come il cortile o il giardino, bisogna sempre avere cura di custodirlo e controllarlo, in modo da evitare danni alle persone o a un altro animale. Il cane deve essere sempre tenuto al guinzaglio.

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A cura di: Dott.ssa Paola Fossati

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Molti contesti condominiali godono di un cortile o di un giardino di proprietà del condominio. Sono, di solito, spazi tranquilli e recintati, con aree di verde. Si può pensare che siano l’ideale per lasciarvi liberi i cani, perché possano correre e divertirsi almeno per un pò.

In realtà, invece, non è possibile farlo.

Molte volte questa limitazione è contenuta nei regolamenti condominiali, che vietano agli animali, come i cani, l’accesso alle aree verdi interne del condominio, giardino o cortile che sia.

Ma, anche se uno specifico divieto di questo tipo non ci fosse,  bisogna tenere presente che cortili e i giardini condominiali sono aree che appartengono a tutti i condomini, i quali condividono il diritto di usufruirne così come quello di sostenere gli oneri di manutenzione.

L’uso delle parti comuni

Ogni condomino può fare uso di queste parti comuni, però a condizione che non impedisca ad altri di fare altrettanto e che non ne alteri autonomamente la destinazione d’uso. Le esigenze di tutti devono essere salvaguardate.

Per questi motivi, non è possibile lasciare circolare i cani liberamente.

Alcune persone potrebbero esserne spaventate o provare disagio e sentirsi, quindi, inibite dal frequentare il cortile o il giardino ed essere, così, spogliate di un proprio diritto.

Cortili e giardini sono “luoghi aperti al pubblico”

Inoltre, bisogna tenere presente che le aree comuni condominiali non solo sono aperte alla collettività dei condomini ma, nonostante siano private, possono essere attraversate anche da terze persone, le quali si relazionano per diversi motivi con i condomini stessi (ad esempio parenti o amici oppure il postino o professionisti chiamati a lavorare negli appartamenti).

Pertanto, sono, di fatto, luoghi aperti al pubblico e, in quanto tali, soggetti alle norme che disciplinano i comportamenti in detti luoghi.

Per quanto riguarda la presenza di animali, bisogna fare riferimento al regolamento di polizia veterinaria e alle più recenti Ordinanze ministeriali per la Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, che impongono l’uso del guinzaglio.

L’Ordinanza ora in vigore richiede una lunghezza del guinzaglio stesso non superiore a 1,5 m. e prevede anche l’obbligo di munirsi di museruola da applicare all’animale in caso di necessità o in caso ciò venga richiesto dalle autorità.

Il cane, dunque, deve sempre essere legato, per garantirne il controllo costante e per evitare che “invada” aree che gli sono precluse oppure che si avvicini troppo a chi non ne gradisce la presenza.

I cani non sono nemmeno liberi di sporcare ovunque, compreso il giardino del condominio

Un’altra buona norma da rispettare obbligatoriamente è raccogliere le deiezioni dei cani e mantenere la pulizia dei luoghi.

Questo, al fine di tutelare l’igiene pubblica e il decoro dell’ambiente. Per un cane, infatti, l’espletamento delle necessità fisiologiche è un istinto che non può essere ostacolato.

Però il proprietario ha il dovere di non lasciare a terra gli escrementi del suo cane, portando sempre con sé il necessario.

Alcuni regolamenti comunali (come quello del Comune di Milano), prescrivono anche di pulire la pipì del cane quando imbratta un punto sensibile, come le ruote e le catene di chiusura di biciclette e scooter oppure gli ingressi di case e condomini.

L’importanza di mantenere alta l’attenzione sul comportamento dei cani e di tenerli sotto controllo, quando si tratta di contesti condominiali si conferma, dunque, anche considerando questo aspetto.

E se succede un danno?

Un cane potrebbe mordere una persona oppure farla cadere o, ancora, procurare danni a oggetti.

Eventi di questo tipo possono accadere anche nel cortile o nel giardino del condominio, se il cane viene lasciato libero.

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del controllo e della custodia del suo animale e, se questo causasse un danno a persone, cose o anche ad altri animali, dovrebbe risponderne, sia civilmente (con il risarcimento del danno) che penalmente.

Ricordiamo che è considerato responsabile anche chi detiene l’animale al posto del proprietario.

Quindi, il dovere di non lasciare mai il cane libero senza guinzaglio, nemmeno nel cortile o giardino condominiale, vale per tutti!

Di fatto, in città, l’unico spazio in cui si possono lasciare i cani senza guinzaglio sono le aree cani a loro dedicate.

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