Progetto Quasi: quando l’ironia salva la vita agli animali (anche i più disperati)

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    Le dieci volontarie con successo – la loro pagina Facebook è seguita da più di 90 mila followers – cercano di far adottare cani «sfascioni», anziani o affetti da disabilità

    Betty detta Mortimer è chiamata così per i bulbi oculari pronunciati, Vulcane invece ha un buco al posto del naso, mentre Virgolette è una dolcissima cagnolina con le «zampe montate al contrario».

    Sono questi gli ultimi arrivati fra i cani “sfascioni”, spesso anziani o affetti da disabilità, che le dieci volontarie del Progetto Quasi hanno preso a cuore e che, con successo, cercano di far adottare.

    Un’associazione di «volontariato animalista non animalara» – come amano definirla – nata a Roma e che in sei anni è riuscita a dare una casa ad oltre 500 cani che altrimenti avrebbero concluso la propria vita in solitudine. «Il nostro lavoro non pagato è semplice – spiegano le volontarie sulla propria pagina Facebook, che ha oltre 91.000 followers

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