I nostri farmaci vanno bene anche per gli animali da compagnia?

Spesso si ritiene che per curare una malattia respiratoria o intestinale del proprio cane si possono utilizzare gli stessi farmaci che utilizziamo noi per le stesse malattie.

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A cura di: Prof. Agostino Macrì

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La reazione ai farmaci può essere diversa tra l’uomo e gli animali; inoltre la dose presente nei farmaci umani, può essere inadeguata per un cane o un gatto.

Gli animali da compagnia possono essere colpiti dalle stesse malattie dell’uomo e vanno incontro a sofferenze analoghe.

Semplicisticamente molto spesso si ritiene che per curare una malattia respiratoria o intestinale del proprio cane si possono utilizzare gli stessi farmaci che utilizziamo noi per le stesse malattie.

Per sopperire a questi problemi, l’industria farmaceutica ha messo a punto delle specialità medicinali veterinarie che si possono somministrare agli animali con un ottimo livello di sicurezza.

Va anche ricordato che alle volte, in mancanza di una specialità medicinale veterinaria si può, eccezionalmente, utilizzare qualche farmaco umano.

Si tratta però di un eccezionalità a cui si può ricorrere soltanto se il medico veterinario la ritiene opportuna e quindi fa una specifica prescrizione.

Ci sono però alcuni farmaci molto tossici per gli animali da compagnia e che non si debbono a loro somministrare.

Tra questi ce ne sono alcuni di uso molto comune e in particolare il paracetamolo, l’acido acetil salicilico, le benzodiazepine e alcuni antidepressivi come la fluexetina e la paroxectina.

Fare un elenco completo delle specialità medicinali per uso umano contenenti questi principi attivi è piuttosto complesso e si finirebbe per dimenticarne qualcuno.

Si raccomanda quindi di leggere la composizione dei farmaci che abbiamo in casa e evitare nel modo di somministrare ai nostri animali quelli contenenti i principi attivi “pericolosi”.

Nelle specialità medicinali per uso umano c’è quasi sempre scritto di tenere lontano dai bambini, ma non ci sono riferimenti agli animali da compagnia.

Può però capitare che accidentalmente un compressa cada per terra e non si riesce a trovare. Potrebbe invece trovarla il nostro cucciolo che potrebbe anche ingerirlo.

È quindi bene fare molta attenzione alla “gestione” dei nostri farmaci evitando che finiscono dispersi per casa. Una compressa di un farmaco contenente paracetamolo può uccidere un cane o un gatto di piccola taglia.

Nei casi in cui si hanno dei sospetti di questo genere di avvelenamenti, necessario ricorrere nel più breve tempo possibile al medico veterinario che potrà intervenire con idonee terapie.

Si raccomanda infine di ricorrere ai farmaci, sia per noi, sia per gli animali da compagnia, solo se effettivamente necessario e consigliato dai sanitari evitando in ogni modo il “fai da te” ma rivolgersi sempre a un medico veterinario.

Fonte: Unione Nazionale Consumatori

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