Educare il cane: perché è importante farlo nel modo giusto?

Educare adeguatamente un cane non è un episodio occasionale, non si tratta di un esercizio da ripetere di tanto in tanto, ma è un processo quotidiano in continua evoluzione che si protrae per tutta la vita dell’animale.

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L’educazione deve riguardare sia il cane sia il proprietario. Il possesso consapevole dell’animale è un elemento fondamentale per una buona relazione. Una corretta comunicazione rappresenta il primissimo passo per stabilire una corretta relazione uomo-cane.

Una volta che il proprietario avrà imparato a comprendere quali sono i segnali che il cane manda e il loro significato, come pure quale enorme impatto possa avere il comportamento dell’uomo sul cane, sarà sicuramente meno contrariato verso il proprio animale quando farà qualcosa che non va e più consapevole delle conseguenze che le sue azioni possono avere.

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Leggere e interpretare correttamente il linguaggio posturale del proprio animale permette ai proprietari di intervenire in modo appropriato e prevenire i comportamenti indesiderabili.

Ad esempio, alcune persone pensano che il loro cane sia “dominante” perché gli ringhia quando lo rimproverano. In realtà molto spesso non è così e il cane è semplicemente impaurito e sta esibendo una postura di sottomissione per cercare di evitare “l’evento aggressivo”. Riconoscere la paura, l’ansia e i segnali di sottomissione è quindi essenziale per il proprietario (ma anche per il cane), per evitare pericolosi incidenti.

In questo contesto, il medico veterinario riveste un ruolo fondamentale, perché deve sapere guidare il proprietario nella scelta più adeguata.

DOMINANZA O PAURA?

È opinione ancora piuttosto diffusa che l’unica causa dell’aggressività canina, soprattutto se rivolta alle persone familiari, sia da ricercare nel tentativo, da parte del cane, di “dominare” e diventare leader del “branco”.

Di pari passo la convinzione di doversi imporre sul proprio cane “per fargli capire chi comanda”, spesso attraverso l’utilizzo di un’educazione rigida e di punizioni verbali e fisiche. Le minacce esibite da un cane potrebbero indicare paura o un atteggiamento difensivo piuttosto che dominanza; il linguaggio posturale è molto importante in queste situazioni.

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È molto più facile che morda un cane che ha paura piuttosto che un cane sicuro di sé. Nel cane, le cause più frequenti del comportamento aggressivo sono la paura e l’ansia, quindi fattori che non hanno nulla a che vedere con il presunto desiderio del cane di “dominare” il proprietario, ma che denotano al contrario uno stato di disagio e insicurezza che può essere indotto da un addestramento o un’educazione imposti con metodi coercitivi anziché sui premi e sul rinforzo positivo.

Nella maggior parte dei casi, il cane “dominante” è semplicemente un cane confuso e in- certo nelle interazioni con gli altri membri del suo gruppo sociale (il proprietario e la sua famiglia).

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Molti comportamenti aggressivi possono essere collegati a errori nella comunicazione tra il cane e il suo proprietario. L’utilizzo di punizioni in cani spaventati o che stanno manifestando aggressività, può peggiorare la situazione come pure l’interpretazione di alcuni comportamenti del cane in maniera antropomorfica può portare a incomprensioni e a rischi di comportamenti aggressivi. Quando poi il proprietario non comprende i segnali di sottomissione emessi dal cane, spesso invece di interrompere l’azione continua aumentando l’intensità della punizione. Questo può portare a un’escalation nell’interazione e nell’insorgenza di comportamenti aggressivi da parte del cane che ha provato, senza alcun successo, la strada della deferenza.

COMANDI DI BASE PER EDUCARE IL CANE

Insegnare qualcosa di nuovo al cane è un’esperienza divertente e gratificante. I cani imparano velocemente: a qualsiasi età sono pronti ad assorbire tutto quello che gli viene insegnato. Insegnare al cane i comandi di base permette un’efficace comunicazione cane-proprietario.

Molti comandi sono utili alla vita di tutti i giorni. Basti pensare a un cane che non ritorna al richiamo del proprietario. È altrettanto molto importante abituare il cane a tutte le manipolazioni a cui andrà incontro nel corso della propria vita iniziando precocemente con metodi gentili a tagliargli le unghie, spazzolarlo, fargli un bagno, pulirgli gli occhi e le orecchie.

DISTINGUERE LEDUCAZIONE DALLADDESTRAMENTO

Affinché la convivenza con l’uomo possa essere serena è importante educare il cane sin da cucciolo. In generale, i comportamenti corretti vanno premiati e quelli scorretti ignorati. Quando non è possibile ignorare un comportamento (es. il cane sta distruggendo qualcosa) questo va interrotto, con un no secco, o rumore che lo distrae e subito dopo va data un’alternativa corretta.

Bisogna inoltre distinguere l’addestramento dall’educazione. Nel primo caso si rende il cane capace di fare cose nuove e particolari, dirette a un fine specifico (es. agility, ricerca, soccorso, ecc.), nel secondo caso si favorisce la naturale tendenza del cane a seguire le regole; si insegnano le regole utili alla convivenza con l’uomo: come ad esempio aspettare per avere l’attenzione, le carezze, il cibo o il gioco, tornare al richiamo, camminare al guinzaglio, ecc.

Sia l’educazione sia l’addestramento dovrebbero essere basate sul rinforzo positivo, premiando i comportamenti che si desidera ottenere, piuttosto che sulla punizione.

La sessione di educazione o addestramento dovrebbe essere vissuta dal cane come una cosa piacevole. Sono assolutamente da evitare tutti i metodi di addestramento che implicano dolore fisico o frustrazione (ad esempio, il collare elettrico o con le punte).

Relativamente agli strumenti di contenimento e addestramento (guinzagli, collari, pettorine, museruole), devono essere usati solo strumenti adatti al tipo di cane per taglia, conformazione e temperamento. Gli strumenti dolorosi o che creano disagio all’animale devono essere assolutamente evitati.

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 GLI ERRORI PIÙ COMUNI NELL’EDUCAZIONE FAI DA TE

• Lodare eccessivamente il cane alla fine di una sessione di educazione

• Pretendere che il cane capisca quando gli si spiega un esercizio con le parole

• Fare sessioni di addestramento in situazioni per lui difficili da gestire e nelle

quali non riesce a concentrarsi

• Tempistiche sbagliate nel premiare il cane

• Cercare di addestrare più cani contemporaneamente

• Sessioni di addestramento troppo lunghe

• Innervosirsi, agitarsi e avere fretta

• Non riconoscere la presenza di un eventuale problema o di un disturbo

comportamentale

QUALI SONO LE FIGURE PROFESSIONALI A CUI CI SI PUÒ AFFIDARE?

Capita spesso, nel linguaggio comune, di sentir parlare indistintamente di educatori, istruttori ed addestratori cinofili, come se tali soggetti fossero intercambiabili tra di loro o tali termini fossero sinonimi usati per indicare una stessa figura professionale. In realtà si tratta di figure professionali che seguono percorsi formativi specifici.

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L’educatore è colui che insegna ai proprietari come convivere nel modo migliore con il proprio cane, a gestirlo in casa, in pubblico e in presenza dei suoi simili.

Obiettivo dell’educazione è il corretto inserimento dell’animale nel contesto familiare e sociale.

L’istruttore cinofilo è sì un educatore, ma ha anche appreso delle tecniche specifiche necessarie per preparare il cane a svolgere determinati compiti: gare sportive (es. Agility, Obedience, Flyball, Sheepdog, ecc.), attività antidroga, ricerca dispersi, salvataggio in acqua, terapie e attività assistite (la cosiddetta Pet therapy), caccia, ecc.

Egli segue i cani, “allenandoli” sulla base delle particolari richieste del proprietario, come ad esempio il riporto, la condotta a piedi o in bici, non abbaiare al suono del campanello, ecc; può inoltre affiancare e coadiuvare un medico veterinario esperto in comportamento in alcune fasi del processo di recupero comportamentale di cani problematici.

 

L’addestratore cinofilo è quella figura professionale che si occupa di addestrare i cani nelle diverse attività sportive, a seconda delle attitudini naturali della specifica razza.

Per poter intraprendere il percorso formativo di addestratore cinofilo è indispensabile aver completato il percorso formativo da istruttore cinofilo.

L’addestratore, anche detto a volte “figurante”, è la figura professionale che prepara anche alle prove di utilità e difesa il cane e il suo conduttore (ossia colui che affiancherà il cane in queste attività).