La cura dei diversi tipi di mantello: 5 regole da ricordare

Per i proprietari il mantello del proprio cane è importante non solo per l’aspetto estetico ma anche perché è un indice del buono stato di salute del loro animale.

cura del mantello

CURA DEL MANTELLO

Il tipo di cura del mantello e la frequenza di pulizia cambiano a seconda del tipo di mantello e di razza ma devono sempre essere accompagnati da un’adeguata alimentazione.

Tuttavia, un controllo quotidiano della cute e del pelo è fondamentale per individuare alterazioni che costituiscono dei campanelli d’allarme sullo stato di salute del cane: la pelle infatti costituisce insieme ai suoi annessi cutanei, l’apparato tegumentario, un complesso molto importante per la protezione del corpo contro gli agenti esterni.

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I peli che formano il mantello costituiscono una difesa contro gli agenti atmosferici, fisici e chimici esterni e intervengono anche nella termoregolazione: il cuscinetto d’aria che si forma fra i peli isola dal freddo in quanto evita la dispersione del calore corporeo.

È un organo di senso che interviene nella comunicazione sociale e sessuale del soggetto.

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Indipendentemente dal tipo di mantello, l’aspetto dovrebbe essere morbido e luminoso e apparire non unto né emanare un cattivo odore.

Nel cane la densità dei peli varia da 200 a 900 peli per cm2.

Questa struttura unica e in continua rigenerazione subisce cicli perpetui di crescita, di breve regressione o di riposo.

5 REGOLE FONDAMENTALI DA RICORDARE

  1. Un controllo quotidiano della cute e del pelo è fondamentale per individuare alterazioni che costituiscono dei campanelli d’allarme sullo stato di salute del cane: la cute costituisce insieme ai suoi annessi cutanei, l’apparato tegumentario, molto importante per la protezione del corpo contro gli agenti esterni.

2. In base alla natura e lunghezza del pelo è prevista una classificazione che differenzia le razze canine in razze a pelo raso, corto, lungo, semilungo. In funzione del tipo di tessitura, il pelo si distingue in liscio, ondulato, fioccoso, cordato e riccio.

3. Gli attrezzi più indicati per una spazzolatura periodica, da effettuarsi con una cadenza di circa 20 giorni, sono il cardatore e la spazzola, mentre nella muta stagionale potrebbero essere necessari sia durante la spazzolatura giornaliera sia in fase di lavaggio specifici slanatori.

4. Nelle razze a pelo lungo, il rischio maggiore è rappresentato dai nodi e dalla presenza di materiale proveniente dall’ambiente e per questo è opportuno optare per delle spazzolate quotidiane.

È necessaria quindi una rapida pulizia del cane al rientro dopo le passeggiate e asciugarlo nel caso si sia bagnato.

5. Lo stripping ed eventuali rasature hanno una periodicità trimestrale, associata a un lavoro di trimming (rifinitura) per il mantenimento della linea al massimo ogni 60 giorni.
La consueta operazione di pulizia con spazzola pettine e cardatore potrà avvenire con cadenza settimanale mentre nel caso di necessità specifiche, si potrà operare sul corpo in genere con la tosatrice elettrica, operazione che comunque rovina in breve tempo la tessitura e i colori del mantello.

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