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Sindrome da grattacielo: quando il gatto cade da un balcone o dai piani alti

La sindrome da grattacielo, dall'inglese “High-Rise Syndrome” (HRS), si caratterizza per le lesioni conseguenti a traumi riportati dal gatto (o cane) quando cade da un’altezza pari o superiore a due piani. Questo fenomeno si verifica maggiormente nelle zone urbane e nei periodi più caldi dell’anno, momento in cui la maggior parte delle persone apre le finestre, consentendo agli animali l’accesso all'esterno. Nonostante possa interessare animali di tutte le età, i giovani sono quelli principalmente coinvolti, probabilmente perché più curiosi e maggiormente predisposti all'esplorazione.
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Covid-19, come prevenire (e gestire) lo stress nei gatti?

Confinati in casa assieme ai loro proprietari, i gatti vedono cambiate le loro routine e possono andare incontro a stress e problemi comportamentali. I cambiamenti imposti dalle misure di contenimento per controllare la diffusione del Covid-19, difatti, possono portare non solo gli uomini ma anche gli animali ad avere problemi di stress, che vanno gestiti per non farli degenerare.
sindrome vestibolare

Sindrome vestibolare nel cane e nel gatto: sintomi e cause

La sindrome vestibolare è una condizione patologica che può colpire sia il cane che il gatto, senza alcuna differenza di sesso e di età. Viene definita “sindrome” perché è caratterizzata da una serie di alterazioni cliniche tipiche, come l’head tilt (testa ruotata), lo strabismo (asimmetria delle pupille), il nistagmo (movimento ritmico e incontrollato dei globi oculari), l’atassia e il drifting (incoordinazione con tendenza a cadere verso un lato).
pericoli per gli animali domestici

Insidie e pericoli per gli animali domestici: SOS tossici “casalinghi”

E’ pensiero comune che gli avvelenamenti nel cane e nel gatto avvengano principalmente al di fuori delle mura domestiche: nulla di più sbagliato! Numerose insidie e pericoli si nascondono nelle nostre case. Quali sono questi “sos tossici”? Ecco alcuni esempi per dimostrare come principi attivi ad uso comune possano essere in realtà estremamente nocivi per i nostri amici a quattro zampe.
terapie palliative

Terapie palliative e cure di fine vita in Medicina Veterinaria

Le terapie palliative si occupano in maniera attiva e totale dei pazienti colpiti da una malattia che per la sua natura non risponde più a trattamenti specifici. Esse mirano ad aumentare il comfort e a minimizzare la sofferenza del paziente durante tutte le fasi di una malattia incurabile, trattando il suo disagio fisico e considerando nel contempo le sue necessità sociali ed emozionali.
comportamento di caccia nel gatto

Il comportamento di caccia nel gatto è presente già in tenera età

Il comportamento di caccia nel gatto si sviluppa intorno alle 5 settimane di età e non sembra collegata alla quantità di gioco a cui il gattino si è dedicato. È invece strettamente collegata all’apprendimento, in particolar modo quello materno: la madre porta nel nido prede vive e incoraggia i gattini a praticare il morso letale sulla nuca.
come stimolare il gatto nella ricerca dell'alimento

Come stimolare il gatto nella ricerca dell’alimento?

Se in natura il gatto si nutre solo di prede catturate, a casa è fondamentale dare importanza al tempo necessario per la ricerca dell'alimento. Quando il gatto riceve il cibo dal suo proprietario, il tempo dedicato all'alimentazione è decisamente ridotto.
gatto che vive in casa

L’importanza del gioco e dell’attività fisica nel gatto che vive in casa

Nel gatto che vive esclusivamente in casa (e che non ha la possibilità di accesso all’esterno) è possibile il riscontro di disturbi comportamentali legati alla scarsa stimolazione offerta dal territorio. Questi disturbi possono spaziare da semplici atteggiamenti di maggior irrequietezza dell’animale, a volte scarsamente percepiti dai proprietari, fino a veri e propri stati ansiosi; non a caso, questo disturbo comportamentale viene definito dalla scuola francese “ansia da luogo chiuso”.
dentatura del gatto

Il ruolo della dentatura del gatto: infallibile macchina cattura-prede

Carnivoro autentico, la dentatura del gatto è la stessa dei grandi esponenti della famiglia Felidae. Possiedono quattro tipi di denti: incisivi (I), canini (C), premolari (PM) e molari (M) ma, a differenza dei cani e degli altri carnivori, i gatti non hanno i denti per la masticazione: i molari superiori.
gatto persiano

Il gatto persiano, molto apprezzato ma soggetto a molti problemi

Il persiano è un gatto molto diffuso e apprezzato, in particolare in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, dove vengono costantemente selezionati. Per valutare lo stato di salute dei gatti britannici appartenenti a questa razza, il Royal veterinary college, in collaborazione con l’Università di Edimburgo (Scozia), ha effettuato uno studio.
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